Castelli in valle d’aosta

Il patrimonio storico-artistico valdostano: I CASTELLI

Percorrendo la Valle d’Aosta, nel fondovalle centrale come nelle vallate laterali, si possono ancora oggi ammirare un gran numero di castelli e rocche, eredità del periodo feudale.
Le costruzioni sono generalmente disposte su alture e poggi, fornendo questi una difesa naturale che si aggiungeva a quella delle mura e degli artifici bellici. Non mancano, però, castelli collocati inposizione più pianeggiante, sicuramente più facili da assalire, ma di accesso più agevole per chi vi risiedesse. Nati nel pieno del Medioevo per ragioni essenzialmente militari, i castelli, che all’origine erano sicuramente poco ospitali, si sono pian piano evoluti verso forme meno severe e più consone ad una vita di lusso, che a quella di rudi guerrieri.I primi tipi di fortezze valdostane medievali erano per lo più costruiti su poggi e dirupi, con una struttura molto semplice: una cinta muraria circondava e proteggeva una torre quadrata e la porta,per ragioni difensive, era posta a vari metri dal suolo. Opere di questo genere sono visibili a Cly, aSaint-Germain di Montjovet o ancora a Graines, in paesaggi sicuramente suggestivi con panorami che abbracciano vaste estensioni di territorio. Per un breve periodo successivo al 1250, prese piede la moda della torre cilindrica, innovazione introdotta da un architetto attivo alla corte dei Savoia, mastro Jacques de Saint-Georges d’Espéranche. Torri di questo tipo sono presenti principalmente nel territorio controllato direttamente dai Savoia, come a Châtel Argent di Villenuve, ma anche ad Aosta stessa: qui si possono ammirare la Tour de Bramafan e la Tourneuve, due splendide torri a pianta circolare inserite su bastioni romani. Le torri cilindriche sono presto state abbandonate e tra il XIV e XV secolo si è assistito ad un’altra evoluzione architettonica: al torrione centrale vengono appoggiati dei corpi di abitazione, preannunciando la nascita del castello a corpo centrale unico, come quello di Sarriod de la Tour a Saint-Pierre e a seguire i castelli di Fénis, di Ussel e di Verrès. Quest’ultimo, voluto dal conte Ibleto di Challant, può anche essere considerato l’ultimo esempio di costruzione medievale conprecise funzioni difensive. Tra il XV e XVI secolo si assiste alla nascita di dimore principesche, come quella del Castello di Issogne, in cui gli ambienti e gli spazi sono progettati per mettere in primo piano il lusso e il piacere, con molti tesori d’arte come affreschi e stanze decorate, tralasciando le esigenze militari. Tra l’Ottocento e il Novecento, il fascino del Medioevo ha fatto riscoprire forme architettoniche da secoli cadute in disuso, dando vita agli ultimi esempi di una secolare tradizione di costruzioni nobiliari come il Castello di Baraing a Pont-Saint-Martin, il Castello Gamba a Châtillon ed il Castel Savoia a Gressoney.
Per concludere, il Forte di Bard: eretto su uno sperone roccioso che sbarra l’accesso alla Valle d’Aosta, è un’imponente fortificazione sabauda costruita tra il 1830 e il 1838 sulle rovine di un precedente castello distrutto nel 1800. Questa imponente struttura, rimasta pressoché intatta dal momento della sua costruzione è stata annessa al patrimonio regionale nel 1990 ed è stata oggetto di un’importante opera di recupero e valorizzazione, con l’obiettivo di affermarla come polo culturale delle Alpi Occidentali.
Molti dei castelli sopra elencati sono aperti al pubblico ed offrono al turista la possibilità di perdersi in una dimensione lontana, calata perfettamente nel territorio valdostano e ricca del fascino che caratterizza il periodo dei conflitti di corte, dei re e delle regine, autori e protagonisti della storia della Valle d’Aosta.
Per informazioni e contatti
http://www.lovevda.it/turismo/scopri/cultura/castelli/default_i.asp
http://www.fortedibard.it/

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